Percorsi

Percorso “PEREGRINATIO”

1. GIARDINO DELLA PACE

Il giardino curato, le linee architettoniche moderne e le frasi di Giovanni XXIII, incise su targhe d’ottone e poste lungo il percorso, invitano al raccoglimento. Il pellegrino è invogliato a camminare e, mentre avanza, in modo simbolico, si muove nella vita del Papa, entra in sintonia con i cardini della sua spiritualità. Al centro del giardino si trova la statua il Papa della Bontà. Il gesto dell’abbraccio celebra la vicinanza alle persone, tipica del suo papato, e rievoca una frase del “Discorso della luna”, tenuto l’11 ottobre 1962 alla folla riunita in piazza San Pietro per la fiaccolata serale di apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II. Una frase che diceva “Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: Questa è la carezza del Papa”.

 

2. CRIPTA

Il calco del volto e della mano del Papa, eseguiti dopo la sua morte dal grande scultore bergamasco Giacomo Manzù, la rendono un luogo di intimo dialogo mistico. Le parole sui muri, tratte dai suoi pensieri e dalle sue invocazioni, sono un aiuto per pregare e confrontarsi con il suo percorso spirituale. Avvolti nella penombra, i pellegrini posso riflettere sul cammino di fede e possono rivolgere lo sguardo al crocifisso che si trova di fronte alla teca e ricorda quello che il Papa ha sempre tenuto davanti al suo letto.

 

3. CHIESA PARROCCHIALE E CAPPELLA DELLA PACE

La prima pietra della nuova Chiesa di San Giovanni Battista fu posata il 20 agosto 1902 alla presenza del giovane seminarista Angelo Roncalli. L’altare maggiore è stato donato da Papa Giovanni, mentre l’altare a destra viene dalla vecchia Chiesa di San Giovanni. Dedicata a Maria SS. Regina della Pace, la Cappella della Pace è stata benedetta nel 1976. L’altare è stato ricavato da un sarcofago paleocristiano proveniente dalla basilica che Costantino fece erigere a Roma in onore di San Pietro. Sulla destra si trova un grande quadro a intarsio di Papa Giovanni composto da ben 70.000 pezzi di legno.

 

4. SANTUARIO SAN GIOVANNI XXIII

In seguito alla canonizzazione di Angelo Roncalli, l'intero complesso parrocchiale è stato ora ristrutturato e, nel 2014, eletto a Santuario.

 

5. CHIESA DI S. MARIA IN BRUSICCO

È la chiesa da dove parte il percorso spirituale di Angelo Roncalli. È qui infatti che, il 25 novembre 1881, riceve il battesimo. Oggi contiene un simbolo della fine della sua vita terrena: la lapide che rivestiva la tomba nelle grotte vaticane. Ma la storia dell’edificio è precedente al Diciannovesimo secolo. Risale infatti al Quattrocento. Alle pareti si possono ammirare i resti di affreschi cinquecenteschi e alcune tele, tra cui spicca il “Sant’Antonio da Padova” attribuito a Carlo Ceresa. Di notevole rilievo è anche l’altare della Chiesa su cui Angelo Giuseppe Roncalli celebrò la prima messa a Sotto il Monte.

 

Percorso “PEREGRINATIO VIA CRUCIS”

1. TORRE DI SAN GIOVANNI

La torre di San Giovani è legata alle origini del Comune di Sotto il Monte. Sulla sommità del colle, alle falde del Monte Canto, sorgeva, attorno all’anno Mille, un fortilizio. Una sua torre fu poi trasformata in un campanile romanico, accanto al quale sorse la prima chiesa parrocchiale. Anche questa fu abbattuta nel 1904, con grandissimo dispiacere di Angelo Roncalli, che la amava molto. 

 

Percorso “PEREGRINATIO ROSARIO”

1. SANTUARIO DELLE CANEVE

Il santuario costituisce uno dei ricordi dell’infanzia di Papa Giovanni. Ci andava spesso insieme alla madre. In questo luogo ha celebrato per l’ultima volta il 26 agosto 1958, due mesi prima di essere eletto papa. Avvolto dai boschi, garantisce un’atmosfera di pace e raccoglimento. L’edificio religioso risale al Quattordicesimo secolo, anche se ha subito modifiche nel Settecento. Sulla strada che dalla chiesa di Santa Maria di Brusicco porta al Santuario è tracciata la Via del Rosario.

 

Percorso “LUOGHI DELLA VITA”

1. CASA NATALE

Qui si può respirare l’atmosfera in cui è cresciuto Angelo Roncalli e dove ha vissuto fino ai 10 anni. Si possono percepire le origini povere, ma anche i legami pieni di umanità e di spirito religioso che hanno caratterizzato i suoi primi anni di vita. Un ambiente che gli ha permesso di crescere e formarsi secondo i canoni della vita contadina di fine Ottocento, dedita alla terra, ma con gli occhi sempre rivolti al cielo. Il breve tratto a piedi è lo stesso che Angelo percorreva da piccolo e ci permette di rivivere i pensieri di cui più volte ha scritto riferendosi a Sotto il Monte come al suo nido. È un luogo custodito con cura e devozione dai padri del P.I.M.E., il seminario che si trova accanto alla casa natale. Qui sono accolti gli ex voto di fedeli giunti da ogni luogo. A vegliare su di loro una statua in bronzo, a grandezza naturale, di papa Giovanni XXIII, a cui l’istituto s’ispira.

 

2. CA’ MAITINO

La residenza estiva del Papa Buono è un luogo di tranquillità e spiritualità per tutti. È la dimora in cui Angelo Roncalli pensava di ritirarsi dopo 32 anni di servizio presso la Santa Sede. L’elezione a Papa cambiò i suoi piani.

Qui sono custoditi oggetti e documenti che testimoniano i suoi più intensi momenti di vita. Ci sono manufatti sacri, ma anche un mappamondo che il papa osservava considerando la Terra la “sua famiglia”.

In questo piccolo museo sono esposte molte testimonianze tra cui l’altare dove celebrava la Messa in Vaticano e il letto dove morì.

ORARI S. MESSE durante la PEREGRINATIO

Da lunedì a sabato
6.30 - celebrazione d'apertura
9.00
11.00
15.00
17.00

Domenica e festivi
6.30 - celebrazione d'apertura
8.30
10.00
11.30
16.00

ORARI S. MESSE durante la PEREGRINATIO

Da lunedì a sabato
6.30 - celebrazione d'apertura
9.00
11.00
15.00
17.00

Domenica e festivi
6.30 - celebrazione d'apertura
8.30
10.00
11.30
16.00